Strobing capelli: tutto quello che devi sapere per realizzarlo

Lo strobing è una tecnica di hair contouring che serve a ricreare riflessi intensi e che richiamano i colori del sole

Strobing capelli
Fonte: Pixabay

Lo strobing capelli è una delle tecniche più utilizzate per illuminare la chioma, quasi quanto lo shatush e il balayage. Rientrando tra le tecniche di decolorazione soft dei capelli, in realtà riesce a donare un look molto naturale e in linea con il proprio tono di capelli. Il tutto senza sembrare finto o pacchiano.

Com’è nato lo strobing capelli

In verità lo strobing è una tecnica che si ispira al make up. Difatti, lo strobing è anche una tecnica impiegata per illuminare il viso. Definendo e valorizzando i pregi, per nascondere i difetti. Proprio per questo, viene impiegato per lo stesso motivo anche sui capelli. Il primo ad aver portato la tecnica alla ribalta è stato Nalan Derby, hair stylist di Andrew Jose.

Dopodiché la tecnica è rimbalzata su Heidi Klum, Jennifer Lopez e Gigi Hadid. Tuttavia, sebbene per il viso venga utilizzato solo un argentato, per i capelli gli illuminanti corrispondono at tonalità che vanno dal giallo al rosso, tonalità che vanno a richiamare i colori del sole. Differenziandosi di tanto dallo shatush e dal balayage: il primo è una differenza netta, il secondo più soft sulle lunghezze. Mentre lo strobing va benissimo anche sulle radici.

A chi è adatto lo strobing capelli?

Alcune tipologie di decolorazione possono essere realizzate su “chiome giovani”, su capelli radi e spenti oppure su chiome in cerca di un cambiamento. Ma non è il caso dello strobing. Lo strobing può essere realizzato a qualunque età e su qualunque chioma. Può infatti essere realizzato su tutti i toni di capelli. Naturalmente, su capelli scuri andrà di più il marrone, mentre su quelli chiari si può spaziare di più sul biondo miele. Poco importa anche che siano corti o lunghi.

Difatti è possibile realizzare giochi di luce che vadano ad addolcire i tratti di capelli e dare luce. Differenze di applicazioni vengono poi fatte, a seconda della forma del viso. Per chi vuole accorciare un viso lungo, ideale è illuminare i lati del viso. Per il viso squadrato e tondo, meglio illuminare solo le radici. Mentre per il triangolato basterà schiarire i lati del volto e le ciocche che incorniciano il mento.

Come si realizza lo strobing capelli?

Come per ogni tecnica di schiaritura, vi raccomandiamo di farla realizzare da professionisti del settore, per evitare problemi. Anche perché non si può semplicemente spennellare il tutto sui capelli, bensì bisogna effettuare uno studio sul viso. Il parrucchiere, attraverso un attento studio, applicherà a mano libera le sfumature di colori caldi su tutta la chioma e su zone dove si poserebbe il sole. Quindi a prescindere che siano su radici, o sulle lunghezze, o su entrambi. Dopodiché possono essere di pochissima intensità come di più evidenti. Questo dipende anche dalle richieste, a seconda dell’effetto che si desidera, ma il risultato sarà una chioma più naturale possibile.

Perché scegliere lo strobing capelli?

Come abbiamo già detto lo strobing risulta essere molto più delicato rispetto alle tecniche già note di decolorazione. Si ottiene un effetto più soft rispetto al balayage, idoneo sulle lunghezze e shatush, schiaritura troppo netta. La sua manutenzione è quasi nulla, tranne per chi ha voglia di rieditare l’effetto ogni 2-3 mesi (durata stimata dalle tinte chimiche). È ottimo per chi cerca un effetto più neutro, ma un cambiamento di stile meno radicale. Per chi è stufo del suo colore ma vuole illuminare senza effettuare colpi di sole aggressivi. In più è più adatto soprattutto per chi non vuole danneggiare la chioma con l’ossidazione dei capelli. Essendo più delicato, l’effetto non aggredisce i capelli e li fa risaltare.

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