Radiofrequenza: la terapia per un lifting non invasivo

La Radiofrequenza è una terapia che sfrutta il calore per restituire alla pelle tono ed elasticità. È indolore e può essere effettuata sul corpo e sul viso

Radiofrequenza
Fonte: Pixabay

La Radiofrequenza è una delle operazioni di lifting più utilizzate negli ultimi tempi. Difatti, oltre ad essere utilizzata da dermatologi o chirurghi, sono molte le vip che hanno deciso di sfruttare i vantaggi della terapia: da Demi moore a Naom Watts, nonché Sofia Coppola. La terapia risulta essere anche preferibile alle punturine di botox o simili, perché può essere applicata sia sul viso che sul corpo.

In cosa consiste la radio frequenza

Innanzitutto, la radiofrequenza, agisce tramite le onde radio. Queste piccole onde, a basse frequenza, generano un surriscaldamento e calore, sempre monitorato dal professionista. Non è doloroso, poiché a contatto con la pelle del viso e del corpo agisce come uno shock termico benefico. Lo shock stimola i fibroblasti a produrre nuovamente del collagene. Inoltre, con l’effetto del calore, i capillari del viso, subiscono una vasodilatazione. Quest’ultimo processo favorisce la circolazione sanguigna, riduce la ritenzione idrica che, a sua volta, incrementa l’apporto di ossigeno alla pelle.

Tipologie di Radiofrequenza

Esistono differenti tipi di radiofrequenza che si distinguono in base alla loro intensità o strumentazione. Il manipolo, lo strumento che attua le onde radio, può essere monopolare, vale a dire che l’energia proviene solo da una fonte, con maggiore profondità ed efficacia. I manipoli possono presentare però anche 2, 4 o 8 poli, quindi si parla di radiofrequenza bipolare, quadripolare e multipolare. Sebbene le onde radio siano di potenza inferiore, sono adatte ad inestetismi più lievi con aree del viso sensibili come contorno occhi e labbra.
La radiofrequenza frazionata, ha un solo manipolo con microaghi con spessore di 2,5 mm. Gli aghi pungono l’area della zona permettendo una stimolazione maggiore e sfruttando l’energia termina a livello più profondo. In più i risultati sono più notevoli in tempi brevi.

Come si svolge una seduta di Radiofrequenza

La seduta ha una durata di 30 minuti, in cui si cosparge l’area da trattare con crema anestetica con posa di 60 minuti. Dopodiché, le punturine degli aghi creano piccoli fori, mentre una piastra metallica posta solitamente sotto la schiena funge da ricettore dell’energia termica. Post seduta appariranno delle piccole crosticine in corrispondenza delle punture, ma cadranno nel giro di qualche giorno lasciando spazio ai molteplici benefici.

Radiofrequenza: i vantaggi e le controindicazioni

Sebbene solo una seduta non basti, la radiofrequenza si pone come obiettivo principale il rimodellamento dei tessuti e lo scioglimento del grasso adiposo. Sul viso è in grado di attenuare la visibilità delle rughe, ridefinisce e rassoda la grana cutanea. In più migliora il tono del mento, il collo e il décolleté. Sul corpo, il calore va a distruggere le fibrosi che creano malformazioni sulla superficie cutanea, rassodandola. La radioterapia in realtà è consigliata su tutte le tipologie di pelle, tuttavia, in alcuni casi può creare fastidio sulle aree più sensibili. Se effettuato con superficialità può arrivare a creare bruciature e lividi. Come anche per la crioterapia, è sconsigliato durante la gravidanza e allattamento, per chi ha problemi di cuore e pacemaker.

Costi della terapia

Non è un trattamento comune, sebbene ad oggi molti centri estetici offrono tale terapia. Tuttavia i costi possono variare a seconda del tipo di radiofrequenza scelta e della zona da trattare. Occorrono più sedute a livello mensile, anche più di 4. Ma i costi partono da un intervento mono o bipolare da 200 euro a 700/1000 in caso di sedute con terapia frazionata. In quest’ultimo caso però, sono richieste meno sedute.

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